I murales in 3d dell’artista Peeta

Manuel de Rita inizia la sua carriera giovanissimo dopo il suo primo incontro con i murales di Barcellona nei primi fermenti murali degli anni 90′

Seguono poi le sue prime esperienze lungo le linee ferroviarie di Trieste, dove si trovava sovente a viaggiare per motivi familiari, il suo paese di origine diventa la sua palestra personale.

A oggi Peeta è uno degli street artist italiani più conosciuti al mondo, considerato al pari di Blu, l’effetto emerge dalla sua tecnica piuttosto che per la scelta di soggetti e situazioni.

Fin dai suoi primi lettering il suo stile espressivo è ben chiaro:

ricerca un’effetto olografico in grado di fare emergere il pezzo fuori dalla dimensione muraria quasi a garantirgli una vita esterna alla parete

Il suo stile lo ha ben presto portato fuori dai confini italiani, tra le sue più grandi conquiste la parete pittata ad Honk Kong all’interno del contest HKwalls, dove ha realizzato uno dei pezzi più esplosivi della sua carriera.

Tra le componenti più importanti della sua poetica l’alliterazione, ovvero il ripetersi di pattern e di figure per creare un unico effetto visivo

Sarà il mio retaggio da designer ma vedo questa rielaborazione continua di uno stesso contenuto come l’evoluzione del design di un oggetto: ogni nuovo modello sopperisce ai difetti del precedente e ne migliora la linea

Dopo oltre vent’anni di carriera non si ferma ed è deciso a lasciare il suo segno inconfondibile attorno al globo.